I 3 libri che ho letto in vacanza _ Tra Young Adult e tragedie familiari _ Recensione

Partendo per le vacanze non potevo rinunciare ottimisticamente ai libri. Certo, con un bambino piccolo il tempo è sempre qualcosa di approssimativo, ma nella speranza di riuscire a ritagliare un po’ di spazio per me stessa sono partita con tre romanzi in valigia e… li ho letti tutti! Diciamo che il mare ha avuto un effetto soporifero su Sebastian e che io ne ho approfittato durante i suoi riposini pomeridiani.

Ecco quindi che in questo articolo vi parlerò dei tre libri che ho letto durante la mia settimana al mare..

 

SPONTANEOUS

di Aaron Starmer

Casa editrice Dana

Young Adult

2016

imagesSpesso l’adolescenza è un’età difficile. Raramente però questo porta gli adolescenti a esplodere: cioè, letteralmente, esplodere. In classe, durante l’ora rio scolastico. Bum. Senza far danni a nessun altro. È quello che succede nella classe di Mara, cui fanno seguito altre esplosioni “spontanee”. Interviene il Governo, interviene l’FBI, intervengono i cialtroni e gli esperti. Bum. Nessuno sembra avere una spiegazione e l’adolescenza, si sa, è un’età esplosiva. Bum.

 

La prima cosa che mi ha colpito di questo libro è quanto pesa! Cioè proprio fisicamente. La casa editrice ha deciso di utilizzare un tipo di carta e di stampa che rendono poco più di 200 pagine pesanti come “I promessi sposi”. E non capisco perchè, considerando che è un libro proprio scomodo da tenere in mano.

Passando alla trama, posso dire che è sicuramente originale ma non capisco come possa essere stato definito il miglior romanzo young adult del 2016 dato che non ha un senso e non ha, sopratutto, un finale. Ora, le cose si complicano perchè per spiegarvi le motivazioni per cui questo libro mi ha lasciata delusa quando l’ho chiuso dovrei dirvi come si conclude la storia, cosa che non posso fare o ve la rovinerei. Cercherò di restare sul vago.

In una scuola normale di un anonimo paesino degli Stati Uniti, i ragazzi esplodono per autocombustione senza un motivo apparente. Si scatena il panico, la scuola viene chiusa, il paese evaquato e solo i pochi superstiti sono costretti a rimanere lì aspettando il loro turno di saltare in aria. Nel mentre l’FBI indaga per conto del Presidente. I capitoli sono carini, la scrittura è scorrevole e coinvolgente e c’è anche uno sprazzo di storia d’amore. Ovviamente il fulcro di tutto è il perchè! Voglio dire, che cosa sta succedendo? Questa è l’unica domanda che mi sono posta per tutte le pagine e ho atteso con ansia che qualcuno me lo spiegasse.. Se qualcuno di voi lo ha letto, mi faccia sapere che cosa ne pensa. Io personalmente sono del parere che a volte la pubblicità gonfi più del merito.

 

OGNI ATTIMO É NOSTRO

di Luigi Ballerini

Casa editrice Dea

Young Adult

2018

ogni-attimo-e-nostro.jpgGiacomo ha un problema: se stesso. Troppo basso, troppo goffo, troppo medio. Per fortuna ci sono gli amici: senza Fabione e Martina sarebbe stato impossibile sopravvivere fino all’ultimo giorno di liceo. Lui, l’amico migliore del mondo. Lei, la ragazza che ha sempre sognato. Un trio perfetto. Un trio che ha superato ogni difficoltà, fino all’impossibile prova di maturità. Ma una cosa è certa: dopo gli esami arrivano le vacanze e dopo le vacanze c’è la libertà, la vita vera. E Giacomo non intende perdersi nemmeno un istante del futuro che lo aspetta. Il futuro però comincia nel peggiore dei modi, perché Giacomo, mentre fa le valigie, non si sente bene, e Fabione complica la situazione poco prima della partenza. E, come se non bastasse, piove, continua a piovere: un luglio caldissimo annegato da una pioggia ininterrotta. Sembra proprio che tutto voglia mettersi contro Giacomo e la sua avventura alla volta del Salento. Che tutto gli stia dicendo di non partire. Ma Giacomo non ascolta, e alla fine il viaggio inizia. Mille chilometri di musica, confidenze, segreti. Un viaggio in cui ogni attimo è unico e irripetibile e conta, e niente va sprecato. Perché tutto può finire all’improvviso.

La cosa che mi è veramente piaciuta di questo libro è lo stile narrativo. I capitoli, brevi e di una semplicità disarmante, accompagnano il lettore nell’ultima giornata di Giacomo. E che è la sua ultima giornata te lo dice lui nella prima pagina. Il libro comincia avvisandoti di come andrà a finire. Poi ti spiega il come. Più o meno.

Ecco che quindi conosciamo Giacomo, diciotto anni, che deve dare l’orale per l’esame di maturità e che intanto sogna la vacanza in Puglia col migliore amico Fabio. Ha anche una ragazza, Giacomo, si chiama Martina ed è arrivata nella sua scuola al quarto anno perchè è stata violentata in palestra da un gruppo di studenti in quella che frequentava prima. Racconta un sacco di cose Giacomo, i suoi sogni, le sue paure, l’affetto che nutre verso la sua famiglia. Ci fa vivere i timori e i desideri tipici di quel viaggio transizionale determinato dalla fine del liceo e che ti proietta nell’età adulta, quella dell’università o della ricerca del primo lavoro. Tutto bellissimo, intenso, ben descritto, coinvolgente. Poi lui muore. Ciao e tanti saluti. E anche in questo caso, purtroppo, non posso svelarvi il finale, ma mi trovo a dirvi che sono rimasta delusa come il libro precedente.

Due libri coinvolgenti, ben scritti, che ti inchiodano alle pagine e che finiscono in maniera deludente non dal punto di vista della trama, per carità quello poi è soggettivo, ma dal punto di vista della scelta. In entrambi i casi mi sono sentita come se un finale non ci fosse, come se l’ultimo capitolo parlasse di tutt’altra cosa e lasciasse in sospeso tutto quello che avevo letto fino a quel momento. Ed è un peccato, lo dico sul serio, perchè è il finale quello che ti resta di un libro. Però mi sento di aggiungere, e di sottolineare ancora una volta, che in quanto a storia e narrazione sono entrambi ottimi libri.

Ma non temete! L’ultimo libro di cui vi parlerò mi è piaciuto un sacco (altrimenti sarei stata proprio sfortunata!)

 

SEMPRE DI AMORE SI TRATTA

di Susanna Casciani

Mondadori

Drammatico

2018

 

sempre-d-amore-si-tratta.jpgSempre d’amore si tratta racconta la storia di Livia, dall’infanzia all’età adulta. E lo fa attraverso lo sguardo delle tante persone che, in momenti diversi, ne incrociano la strada, anche solo per poche preziose ore. Tante istantanee capaci di tratteggiare con precisione l’esistenza di una singola persona ma al contempo di raccontare anche un po’ di tutti noi, di quanto sia difficile accogliere l’amore nella nostra vita, prendercene cura, proteggerlo e quanto sia spesso più facile, piuttosto, fuggirlo, maltrattarlo o convincersi di poterne fare a meno.

 

Se amate le saghe familiari, i rapporti intensi tra genitori e figli, i sentimenti che difficilmente riescono a uscire e che ti dilaniano dentro fino a farti marcire, questo è il libro che vi consiglio.

La storia è incentrata sulla vita di Livia, da quando è una bambina a quando sarà poi una donna. E a raccontare le sue vicende non è lei, ma una serie di personaggi che in qualche modo hanno avuto a che fare con lei nell’arco della loro vita. Parla suo padre, sua madre, sua nonna, la sua migliore amica, il librario in fondo alla strada, parla la maestra e il compagno di classe innamorato, parlano i fidanzati e le coinquiline. I capitoli si avvicendano e ci accompagnano nella conoscenza di un senso di malessere e di inadeguatezza che schiaccia Livia e la distrugge. Sua madre è depressa, da sempre, di una depressione che la rende andicappata. Non riesce a fare nulla da sola, dipende dall’amore degli altri. Soprattutto da quello di Livia che vive e cresce pensando di esserne la causa. Non può divertirsi se sua madre sta male, non può uscire, non è giusto, non può studiare e lasciarla a casa. Rinuncia a tutto Livia, per lei. E alla fine sua madre si uccide. E tutte le sue rinunce? Tutte le cose alle quali ha detto no perchè pensava di aiutarla a cosa sono servite? A niente. Così Livia si spegne nei suoi anni migliori. Abbandona qualsiasi sentimento incapace di amare e indegna di farsi amare a sua volta. Lascia che la vita le scorra davanti, aspetta la fine, diventa esattamente come la donna che ha amato talmente tanto da odiarla. Fino a quando, inaspettatamente, Livia scopre di essere incinta e ha la possibilità di cambiare il suo destino.

Bello, non ho altre parole. Breve, si legge velocemente, particolare perchè noi non sentiamo cosa Livia ha da dire, la viviamo attraverso tanti punti di vista differenti, ma riusciamo a percepire i suoi sentimenti, la sua sofferenza a volte ci sembra comprensibile altre volte ci fa infuriare. Ho amato molto questo libro e tra i tre, è questo quello che vi consiglio.

 

 

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