5 libri che proprio NON mi sono piaciuti!!! #1

Generalmente scrivo recensioni sui libri che mi piacciono, perchè non vedo l’utilità di fare una critica a qualcosa che appartiene ai miei gusti personali. Però, dato che leggo moltissimi libri e ovviamente non tutti mi colpiscono in positivo, ho pensato di racchiudere in un unico articolo alcuni dei libri che proprio mi hanno delusa, o che ho davvero fatto fatica a leggere. Fatemi sapere se siete del mio parere, se li avete letti e se, invece, li avete apprezzati!

AFTER

di Anna Todd

SPERLING E KUPFER
2015
YOUNG ADULT

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Ambiziosa, riservata e con un ragazzo perfetto che l’aspetta a casa, Tessa ama pensare di avere il controllo della sua vita. Al primo anno di college, il suo futuro sembra già segnato: una laurea, un buon lavoro, un matrimonio felice… Sembra, perché Tessa fa a malapena in tempo a mettere piede nel campus che subito s’imbatte in Hardin. E da allora niente è più come prima. Lui è il classico cattivo ragazzo, tutto fascino e sregolatezza, arrabbiato con il mondo, arrogante e ribelle, pieno di piercing e tatuaggi. È la persona più detestabile che Tessa abbia mai conosciuto. Eppure, il giorno in cui si ritrova sola con lui nella sua stanza, non può fare a meno di baciarlo. Un bacio che cambierà tutto. E accenderà in lei una passione incontrollabile. Una passione che, contro ogni previsione, sembra reciproca. Nonostante Hardin, per ogni passo che fa verso di lei, con un altro poi retroceda. Per entrambi sarebbe più facile arrendersi e voltare pagina, ma se stare insieme è difficile, a tratti impossibile, lo è ancora di più stare lontani. Quello che c’è tra Tessa e Hardin è solo una storia sbagliata o l’inizio di un amore infinito? Che sia davvero questo l’amore?

So benissimo il successo ottenuto da questo libro, nato su Wattpad qualche anno fa e che ha scalato le classifiche mondiali diventando un best seller. Però a me non piace. Proprio no. Per niente. Assolutamente. Ma cercherò di dare una motivazione a questa cosa.
Partiamo dalla trama che forse è la più stereotipata che possa esistere: lei, brava ragazza, studentessa ambiziosa, vergine fino al midollo. Lui, tutti i difetti che potete immaginare da appioppare a un ragazzo di neanche vent’anni. Nel giro di una manciata di giorni, lei diventa tutto il contrario di quello che è sempre stata, rompe col suo ragazzo, rinnega sua madre, manda a quel paese gli studi, perché si innamora di lui, così tormentato, così misterioso, così stronzo e maschilista, nella convinzione che col suo amore diventerà il perfetto principe azzurro. Ora, su Wattpad ha raggiunto un numero di visualizzazioni spropositato ed è comprensibilissimo che una e più case editrici abbiano fatto a pugni per pubblicarlo, ma a parte sesso, sesso e sesso, non c’è nient’altro. Il primo libro, l’unico della saga che ho letto, riempie le pagine di loro che hanno rapporti sessuali più o meno fantasiosi in perfetto stile cinquanta sfumature (l’autrice stessa ha ammesso che quello è il suo libro preferito, vabbè) e litigate. Prima litigano, poi fanno sesso. Oppure prima fanno sesso, poi litigano, scegliete voi l’ordine che vi piace di più. E ammettiamolo, per piacere, se Anna Todd non avesse chiamato i personaggi col nome degli One Direction scatenando gli ormoni delle adolescenti fans, la storia non sarebbe stata niente di più di un qualcosa povero di contenuti. La casa editrice ha sapientemente cambiato i nomi in fase di edizione per problemi sui diritti eccetera eccetera e After è stato pubblicato in più lingue in tutte le parti del mondo.

TREDICI

di Jay Asher

MONDADORI
2007
YOUNG ADULT

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Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene ad Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è sconvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall’altro, il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze.

Ammetto di aver scelto questo libro per la copertina, che ho poi scoperto essere quella della serie tv in onda su Netflix. Ero alla ricerca di un libro per ragazzi, qualcosa di leggero tanto per passare un po’ il tempo. Una di quelle storie dove lei è la classica ragazza con la vita piatta che incontra il classico ragazzo con la vita piena di problemi, poi l’amore trionfa e vissero tutti felici e contenti.
Niente di più lontano.
Hanna Backer, la protagonista di questo libro, mi ha posta davanti a un tema tanto attuale quando scomodo e sconvolgente. Probabilmente se ogni tanto leggessi anche le trame dei libri primi di prenderli a istinto, non avrei mai letto questo libro. E avrei fatto male.
Si parla di bullismo. Quello pesante. Quello che ti colpisce da ogni angolo, ti sconvolge la vita, ti fa mettere in discussione la tua intera esistenza con l’unico risultato di farti sentire la persona più sbagliata del pianeta, meritevole di tutte le calunnie e quindi indegna di esistere.
Hanna Backer è morta! Si è suicidata per colpa di un gruppetto di bulli del liceo che non aveva niente di meglio da fare per riempire la propria esistenza. E non è uno spoiler, non vi sto rovinando il finale del libro perché la situazione è chiara fin dalle prime righe. E per spiegarcela l’autore utilizza due personaggi principali: Hanna, che ha registrato su alcune audiocassette tutti i suoi tormenti e i suoi perché facendo nome e cognome dei responsabili; e Clay Jensen, compagno del liceo, innamorato di lei e mai dichiarato, che di quelle cassette suo malgrado fa parte. Attraverso la voce registrata di Hanna e i pensieri di Clay viviamo le ultime settimane di vita di un’adolescente che viene sempre più risucchiata in un vortice che la annienta completamente. L’unica regola per far sì che il tutto non diventi di dominio pubblico, in primis la polizia, con tutte le conseguenze del caso, è quella di passare le cassette al nome che precede quello del destinatario attuale. Tredici nastri per tredici colpevoli.

I personaggi mi hanno lasciata perplessa. Il libro è molto corto, forse troppo per la quantità di informazioni che riversa al lettore. Sarebbe stato meglio allungarlo, magari fare delle pause, arricchire la storia anche con fatti esterni. Diventa quasi come se anche noi dovessimo sorbire le registrazioni dall’inizio alla fine. Di narrazione vera e propria c’è poco e niente. I tredici personaggi sono presentati, colpevolizzati, appesantiti dal senso di colpa, ma non vengono umanizzati. Sono solo delle comparse nel monologo infinito di una ragazza depressa sull’orlo della fine. Dovresti odiarli, forse vorresti, ma non ci riesci perché non appena credi di averli afferrati scappano via sostituiti da un altro nome.
Le mie aspettative sono state del tutto distrutte. Non so bene perché, forse per la tipologia di storia, ma per tutto il libro io ero convinta che Hanna Backer fosse viva. Ero sicura di avere tra le mani qualcosa alla Pretty Little Liars, dove chi credi scomparso in realtà è nascosto dietro l’angolo a guardare la tua reazione. Pensavo sul serio che Hanna, stanca di tutto quello che stava subendo, avesso inscenato un suicidio, registrato quelle cassette e inviate ai destinatari per farli riflettere, per farli sentire in colpa, per sensibilizzarli e poi spuntare fuori più forte e bella che mai. Invece no. Lei è proprio morta.

IL DIARIO DI MR DARCY

di Amanda Grange

tre60

2013

Diario

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Fitzwilliam Darcy è l’eroe romantico che da duecento anni a questa parte continua a conquistare il cuore di milioni di lettrici in tutto il mondo. In questa coinvolgente e fedele rivisitazione di Orgoglio e pregiudizio, finalmente la storia di Darcy ed Elizabeth viene raccontata dal punto di vista di lui. Per la prima volta abbiamo accesso ai suoi pensieri e sentimenti più intimi, riversati nelle pagine del suo diario, e a tutti quei momenti e quelle situazioni a cui nell’originale si fa solo cenno. All’apparenza freddo e distaccato, Darcy in realtà ha un temperamento passionale: possiamo condividere la sua furia e la sua indignazione nello scoprire il proposito della sorella di fuggire con George Wickham, la sua buona fede nell’adoperarsi per separare l’amico Charles Bingley da Jane Bennet e il suo disgusto nel dover di nuovo aver a che fare con Wickham, che ora insidia proprio la famiglia Bennet. Ma, sopra ogni altra cosa, attraverso le parole di Darcy ripercorriamo la sua storia d’amore con Elizabeth in tutte le sue sfumature, dall’iniziale ostilità all’irresistibile attrazione, dal conflitto interiore fino all’indimenticabile lieto fine. Il diario di Mr. Darcy è un rispettoso omaggio al capolavoro di Jane Austen, e un’occasione imperdibile per rivivere ancora una volta le emozioni e le atmosfere che ha saputo creare.

Solo Jane Austen può scrivere Jane Austen e questo libro lo dimostra a dispetto di quello che la casa editrice descrive nella sua trama. Ora, io faccio parte di quella percentuale di esponenti del sesso femminile che hanno letto Orgoglio e Pregiudizio nell’adolescenza e che hanno reclamato il diritto di considerare il signor Darcy come il loro prototipo di uomo ideale, il primo vero amore. In questo libro, orribile!, Darcy diventa quasi una femminuccia che confida al suo diario tormenti e gioie della vicenda che tutti abbiamo avuto modo di leggere. Non va bene. Per niente. Perchè lui rappresenta l’uomo tutto d’un pezzo, quello che piuttosto rinuncia alla donna che ama pur di ammettere la verità e allora non si può proprio leggere un libro in cui parla di sguardi, di cuore che palpita e tutte quelle cose che sono prerogativa di un diario segreto di una tredicenne alla prima cotta. Orribile!

LA Più AMATA

di Teresa Ciabatti

MONDADORI
2017
AUTOBIOGRAFIA

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Il Professore – un inchino in segno di gratitudine e rispetto – è Lorenzo Ciabatti, primario dell’ospedale di Orbetello. Lo è diventato presto, dopo un tirocinio in America, rinunciando a incarichi più prestigiosi, perché è pieno di talento ma modesto, un benefattore, qualcuno dice, un santo. Tutti lo amano, tutti lo temono, e Teresa è la sua figlia adorata. E lei la bambina speciale che fa il bagno nella smisurata piscina della villa al Pozzarello, che costruisce un castello d’oro per le sue Barbie coi 23 lingotti trovati in uno dei cassetti del padre. Teresa: l’unica a cui il Professore consente di indossare l’anello con lo zaffiro da cui non si separa mai. L’anello dell’Università Americana, dice lui. L’anello del potere, bisbigliano alcuni – medici, infermieri e gente del paese: il Professore è un uomo potente. Teresa che dall’infanzia scivola nell’adolescenza, e si rende conto che la benevolenza che il mondo le riserva è un effetto collaterale del servilismo nei confronti del padre. La bambina bella e coccolata è diventata una ragazzina fiera e arrogante, indisponente e disarmante. Ingrassa, piange, è irascibile, manipolatrice, è totalmente impreparata alla vita. Chi è Lorenzo Ciabatti? Il medico benefattore che ama i poveri o un uomo calcolatore, violento? Un potente che forse ha avuto un ruolo in alcuni degli eventi più bui della storia recente? Ormai adulta, Teresa decide di scoprirlo, e si ritrova immersa nel liquido amniotico dolce e velenoso che la sua infanzia è stata: domande mai fatte, risposte evasive. Tutto, nei racconti famigliari, è riadattato, trasformato. E questa stessa contrarietà della verità a mostrare un solo volto Teresa la ritrova quando si mette a scrivere, ossessivamente prova a capire, ad aggrapparsi a un bandolo e risalire alle risposte. Esagerazione, mitomania, oppure semplici constatazioni?

Recensire questo libro è difficile tanto quanto lo è stato leggerlo. Mi sono sentita a disagio. Sapere poi che era la storia vera, romanzata, dell’autrice mi ha messa in difficoltà. Ho letto tanto tormento, delusione, disperazione e confusione tra le pagine.
La trama ripercorre l’infanzia e la giovinezza di Teresa Ciabatti in una famiglia il cui padre era un rinomato primario conosciuto e venerato da tutti, sotto la cui ombra si intravedevano moglie e figli. Ed è proprio sulla base delle riflessioni su quel padre quasi sconosciuto che si basa l’intera trama del libro. La narrazione è difficile. È come un ingarbugliata matassa di pensieri scritti di getto senza un filo logico. Come se si ascoltasse un racconto che si modifica e si adatta man mano che le idee fluiscono al cervello. Si passa dal prima al dopo in un attimo, poi si torna indietro e poi di nuovo si è proiettati avanti. Certe cose vengono introdotte e poi dimenticate, altre vengono presentate come se dovessimo già conoscerle. A tratti confuso, altri molto dettagliato.
Anche i personaggi sono instabili. Apparentemente è la famiglia a predominare, ma in realtà non è così. Chi predomina è la stessa Ciabatti che attraverso le sue riflessioni e i suoi dolori ci presenta quella che è stata la sua vita passata e le influenze che ha avuto sulla sua vita presente di moglie e madre. Un fratello del quale si parla a tratti, una madre relegata in un angolo dalle incombenze di una vita fatta di apparenza. E questo padre così importante quanto assente.
Non avevo aspettative su questo libro perché ero troppo presa dalla trama, non sapevo dove si sarebbe potuti arrivare, non ero neanche sicura di star davvero comprendendo a piano quello che avevo sotto gli occhi. In un paio di momenti mi sono trovata a chiedermi se non fosse il caso di arrendermi, chiuderlo e restituirlo alla biblioteca. Il finale non è un finale, nel senso che è solo la conclusione di un lungo discorso, un infinito monologo che ha il potere di lasciarti stremato, come alla fine di una corsa dopo tanto tempo che poltrivi sul divano.

BAD BOY

di Blair Holden

SPERLING E KUPFER
2016
YOUNG ADULT

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Tessa O’Connell ha diciotto anni, una corazza a tenuta stagna di ironia e un solo obiettivo: sopravvivere all’ultimo anno di superiori, conosciuto anche come l’ultimo anno del suo inferno personale. Per raggiungerlo, il piano è semplice: tenere un basso profilo, passare inosservata e continuare ad ammirare a distanza l’oggetto dei suoi desideri, Jay Stone, nella remota speranza che lui, un giorno, ricambi il suo amore. Quello che Tessa ancora non sa è che la sua strategia è destinata a fallire miseramente. Perché il fratellastro di Jay, Cole, dopo tre anni di assenza, sta infatti per tornare in città. Bello, un po’dannato e con due meravigliosi occhi blu come l’oceano, Cole è sempre stato il nemico numero uno di Tessa. Fin da quando erano bambini. Si è preso gioco di lei in ogni modo possibile e immaginabile, e Tessa è convinta che sia stato creato apposta per renderle la vita impossibile. E, a dir la verità, i fatti sembrano darle ragione. Eppure il ragazzo di adesso è molto

Questo è il romanzo perfetto per le adolescenti che sognano il bad boy. Il triangolo amoroso per eccellenza in cui lui ama lei, che ama l’altro (suo fratello), che ama un’altra ancora. Ok, quadrato dai.
Tessa, ultimo anno del liceo. Il suo sogno è quello di passare indenne i lunghi mesi che ha davanti e poi sparire per sempre al college dove nessuno la conosce. Innamorata persa di Jay Stone, che sta con la più bella della scuola e non la calcola di striscio se non per quale sporadico “ciao” nei corridoi, Tessa dovrà fare i conti con Cole, il fratellastro di Jay, nonché suo incubo da sempre. Tornato da una scuola militare, Cole è pronto per affrontare l’ultimo anno, ma non sa che Tessa non è più la ragazzina grassottella e impacciata di una volta, ma una giovane donna sicura di sé che lo farà capitombolare nel giro di cinque minuti, il tempo di leggere i primi capitoli. Ebbene sì, perché è assolutamente evidente che il belloccio della situazione poi così duro non è anzi, non saranno poche le situazioni in cui dimostra palesemente la sua cotta per la nostra protagonista che se all’inizio resiste e mantiene la sua attenzione su Jay, piano piano cede e scopre di amare il bel tenebroso. Nessuno spoiler tranquilli, prima di arrivare all’ultima pagina che è solo un punto di domanda verso un seguito che per il momento non ho nei miei programmi di leggere, ci saranno litigi su litigi, gelosie, scazzottate, malintesi e tutto quello che rende questo uno young adult pieno di stereotipi preconfezionati.

7 risposte a "5 libri che proprio NON mi sono piaciuti!!! #1"

  1. Sono anche io come te rimasta delusa da queste letture, che ho fatto con la curiosità di capire cosa attragga molti adolescenti. Forse la trasgressione, il sentire che qualcosa può stravolgere la vita. Ma questi libri sono scritti con approssimazione. E ce ne sono altri, molti altri, purtroppo.

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    1. Ce ne sono molti perché ormai è interesse di alcune case editrici puntare su quelli per incrementare le vendite. Ne ho letti alcuni e, a parte che sono tutti monotoni e uguali nella trama e nei personaggi, la cosa che più faccio fatica a comprendere è come si possa proporre a delle adolescenti (perché il pubblico in questione è per la maggior parte femminile) un’icona maschile egoista, egocentrica e maschilista e farne un idolo. After poi è stato il precursore del genere (un cinquanta sfumature per teenager)

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      1. La protagonista: l’ho trovata incoerente e fastidiosa con il suo continuo piangere e scappare. Mi sembrava che rinfacciasse ad Hardin comportamenti che poi lei stessa tendeva a tenere (come farlo ingelosire uscendo o provandoci con altra gente). Inoltre… mamma mia, erano necessarie davvero tutte quelle scene di sesso!?

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      2. Da lettrice e consumatrice credo che il boom di successo e di soldi avuto per il libro “50 sfumature” abbia aperto davvero le porte a questo genere di romanzi. Se prima il sesso era cosa di nicchia adesso è quasi la regola. Soprattutto nei libri per le giovanissime, quelle che sono alle prime esperienze e con le quali puoi marciare di più. Quindi After (nato su Wattpad come fanfiction sugli Onedirection e conquistandosi il seguito delle fan della boy band che avrebbero amato la storia anche se avesse cantato il girotondo) è il calderone nel quale hanno messo tutto ciò che di commerciale c’è in questo periodo. Ed è stato il suo successo. Ottimo lavoro della casa editrice. Best seller mondiale + film. Rimango dell’idea (sono perfida lo so) che se i protagonisti fossero stati Pietro e Mario invece di Harry Style e gli altri 4 non avrebbe avuto lo stesso successo.) Quindi obbiettivamente sì, la protagonista è povera di contenuti ma è amatissima dalle lettrici che vorrebbero tutte essere lei col bad boy della situazione.

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      3. Io capisco cosa ha portato il romanzo al successo e, come hai detto tu, farò i miei complimenti a chi è riuscito a guadagnare sugli ormoni delle ragazzine.
        Hanno sicuramente avuto l’occhio lungo e meno scrupoli di quanti ne ho io, sinceramente non trovo questo testo adatto a nessuno.
        Non mi è mai capitato, ma non riesco a trovare neanche una nota positiva tra queste pagine.
        Comunque apprezzo tanto questa tua riflessione, la trovo professionale e ben articolata: complimenti!

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