Dentro soffia il vento di Francesca Diotallevi _ Recensione

DENTRO SOFFIA IL VENTO

di Francesca Diotallevi
Casa editrice NERI POZZA
Anno di edizione 2016
Genere ROMANZO ROSA

dentro-soffia-il-vento.jpgIn un avvallamento tra due montagne della Val d’Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile. Al calare della sera, da una di quelle case, con il volto opportunamente protetto dall’oscurità, qualche “anima pia” esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino. Come faceva sua madre quand’era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni… Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano “pozioni” approntate da una “strega” che ha venduto l’anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi. Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l’unica realtà che Fiamma conosce, l’unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphael Rosset se n’è andato. Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto, Raphael, quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata…

Che dire? Io ho amato questo libro in ogni sua pagina. Romantico, struggente, emozionante e mai banale.
È la storia di Fiamma, capelli rossi come il suo nome, che vive in una capanna nei boschi della Valle d’Aosta al tempo della Grande Guerra. Tutti la evitano, alcuni la additano, ma la maggior parte vi si affida per guarire dai mali e per ricevere sostengo. Lei aiuta ogni persona che arriva a bussare alla sua porta, senza pregiudizi e senza condanne. Eppure i nemici sono sempre alle porte. E mentre Fiamma vive nel ricordo di un amore lontano, Raphael se n’è andato, la guerra lo ha portato via con le sue promesse lasciando dietro di sé rabbia e rancore da parte del fratello, che considera Fiamma la responsabile di tutto.
Lo stile narrativo è quasi fiabesco, sembra una storia sospesa nel tempo e nello spazio. In alcuni tratti ho fatto fatica ad orientarmi, ma è durato un attimo. La Grande guerra sullo sfondo, con tutti i suoi protagonisti, questa Fiamma così indipendente, orgogliosa ma fragile allo stesso tempo, un paesino bigotto e chiuso nelle proprie credenze. Uno spirito libero che vorrebbe solo aprire gli occhi sul mondo. E questo ragazzo che non riesce a perdonare. Le ambientazioni sono spettacolari. Questo bosco intricato e pieno di misteri, questo paesino che può essere un borgo qualunque e che invece è protagonista tanto quanto gli altri personaggi. È come affrontare un viaggio nella magia, non si sa mai quanto c’è di vero e quanto invece è frutto di un illusione.
I personaggi sono intensi, la storia è raccontata a tre voci: Fiamma, Etienne e il don del paese. Ognuno vede la vita dal proprio punto di vista, ognuno è mosso dai propri ricordi, per arrivare poi allo stesso finale. Un finale assolutamente imprevedibile e che non avrei mai immaginato. Un finale che lascia completamente spiazzati, quasi come quando nel sonno ti sembra di perdere la presa sullo scalino e la gamba scatta svegliandoti. Ho provato la stessa sensazione. Mentre scorrevo avidamente le ultime pagine sapevo già che non sarei riuscita a trattenere le lacrime perché i personaggi mi erano entrati dentro, o forse io ero entrata con loro nella storia. Ti sembra di vederli, di toccarli, di imparare a conoscerli. Sono abituata a leggere ad alta voce, quando posso (se magari sono a casa da sola così che nessuno mi scambi per matta) e sul finale la voce mi ha ceduto, non ho potuto continuare perché ho avuto un singhiozzo liberatorio. Un libro meraviglioso, intenso, poetico, struggente, romantico, quasi da star male.

VOTO 5

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