L’OCEANO IN FONDO AL SENTIERO di Neil Gaiman _ Recensioni

L’OCEANO IN FONDO AL SENTIERO

di Neil Gaiman

Mondadori

2013

Fantasy/Horror per Adolescenti

Traduttore: C. Prosperi

l-oceano-in-fondo-al-sentiero.jpgSussex, Inghilterra. Un uomo di mezza età ritorna alla casa della sua infanzia per un funerale. Sebbene la casa non ci sia più da un pezzo, l’uomo è irresistibilmente attratto dalla fattoria in fondo al sentiero, dove a sette anni aveva conosciuto una ragazza fuori dal comune – Lettie Hempstock -, sua madre e sua nonna. Erano decenni che non pensava più a Lettie. Eppure non appena si siede vicino allo stagno (quello stagno che lei sosteneva essere un oceano) accanto alla vecchia fattoria in rovina, ecco che il passato ritorna con i suoi ricordi, troppo strani, spaventosi e pericolosi per essere ricordi di episodi davvero successi a qualcuno, tanto meno a un ragazzino.
Quarant’anni prima un uomo, un inquilino della casa di famiglia, aveva rubato la loro auto, dentro la quale si era suicidato proprio in fondo al sentiero. Quella tragica morte aveva evocato antiche forze che andavano lasciate in pace. Si erano scatenate oscure creature che venivano da chissà dove e il narratore era dovuto ricorrere a tutte le sue risorse per sopravvivere. L¿orrore più terribile e minaccioso aveva creato devastazioni indicibili. E lui, ai tempi solo un ragazzino, disponeva come unica difesa di tre donne che vivevano in una fattoria in fondo al sentiero… La più giovane di loro affermava che lo stagno è un oceano. La più anziana si ricordava del Big Bang.

Questo è uno tra i circa venti romanzi pubblicati da Gaiman e rientra nella categoria giovani adulti. La lettura mi ha ricordato molto il cartone animato “Coraline e la porta magica” che riesce, nonostante l’età, a inquietarmi ogni volta che lo guardo.

Un uomo, del quale (a meno che non mi sia sfuggito durante la lettura del libro) non viene fatto il nome, si ritrova dopo un funerale a ripercorrere la strada della sua casa d’infanzia e da lì raggiunge la fattoria dei vicini. In questo luogo misto magico ed esoterico si perde nei ricordi del passato. E così che inizia questo libro, in un viaggio a ritroso nel tempo in quella che è un’estate particolare e talmente surreale da risultare incredibile. Il protagonista ha adesso 7 anni e il giorno in cui l’inquilino dei suoi genitori si suicida nella macchina di suo padre conosce Lettie Hampstock, undici anni, misteriosa ragazzina fuori dal tempo. Lettie vive con la mamma e la nonna nella fattoria vicina e subito tra i due nasce un’amicizia. Da quel momento cominciano a vivere avventure al limite del sogno, caratterizzate da strane creature fantastiche, mostri d’ombra e spiriti appartenenti ad altri mondi.

Ammetto di aver fatto fatica, all’inizio, ad entrare nell’ottica del libro. Le prime pagine mi sono risultate praticamente incomprensibili, ero quasi tentata di smettere la lettura. Poi improvvisamente tutto si è fatto chiaro e ho semplicemente lasciato che la storia mi scorresse addosso, mi sono lasciata trascinare dalle righe e sono arrivata alla fine. La cosa incredibile di questa storia è che pur essendo chiaramente inventata, un fantasy per ragazzi con un tocco di brivido, è scritta in modo da sembrare verosimile: un adulto che comincia a sognare, e noi vediamo questo sogno. Poi alla fine si sveglia e torna alla sua vita.

Sicuramente i personaggi principali, seppur indirettamente, sono le donne. Lettie e la sua famiglia sono coloro che scatenano le forze oscure e che poi hanno il potere di sconfiggerle quando queste cercano di impossessarsi del nostro mondo. Il bambino è il tramite attraverso il quale viviamo la storia, è lui che ce la descrive, ce la presenta con tutte le incomprensioni dovute alla sua età, la leggerezza e le paure.

Tutto sommato è una lettura piacevole, presa per quello che è. La scrittura è scorrevole, non difficile, coinvolgente e adatta al pubblico per il quale è pensata. Io ho preso questo libro dallo scaffale “scuole superiori” della biblioteca, ma forse è più adatto alle scuole medie. Un po’ come il libro “Le streghe” di Dahl che se letto all’età giusta fa paura, questo letto da un ragazzino di dodici- tredici anni è una lettura da consigliare con la luce accesa.

 

 

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