La donna del sogno e L’albergo stregato. Ho finito i libri di Wilkie Collins! _ Recensione

LA DONNA DEL SOGNO e L’ALBERGO STREGATO

di Wilkie Collins

Newton Compton Editori

Quasi non ci credo, ma è così. Mi sono tuffata in questa sfida con me stessa perchè mi ero impuntata di leggerli tutti (o comunque quelli che fossi riuscita a reperire) e quando ho trovato il malloppone della #NewtonComptonEditori pronto per essere letto non ho avuto altre scuse per tirarmi indietro.

Nei mesi precedenti vi ho già recensito gli altri romanzi di Collins che ho letto (La donna in bianco, Senza Nome, Armadale, La pietra di luna) e che mi sono piaciuti molto, tranne Armadale, per la tecnica narrativa, per il modo che ha l’autore di tenerti inchiodato alle pagine. Ecco, finalmente sono giunta alla fine e devo dire che, forse, La donna del sogno e L’albergo stregato sono i due romanzi che mi sono piaciuti di più.

Prima di tutto sono brevi, quasi dei racconti, il chè permette di concentrare gli avvenimenti senza tanti giri di parole e riempitivi inutili, delineare i personaggi, narrare gli eventi e stupire il lettore.

41uPdJ0+llL._BO1,204,203,200_.jpgLa donna del sogno narra le vicende del signor Raven perseguitato dalle minacce della moglie che vuole a tutti i costi ucciderlo. Per qualche strana ragione nota solo a lei, ci prova esclusivamente il giorno del suo compleanno. Tutti gli anni, quindi, il poveraccio attende la data fatidica, passa la notte insonne e prega che la moglie non lo trovi.

Nell’albergo stregato, invece, la macchinazione è più51gZOZlYydL._SX329_BO1,204,203,200_.jpg elaborata. La vittima è un certo signor Westwick che, lasciata la promessa fidanzata per sposare un’arrampicatrice sociale, muore in circostanze misteriore in un albergo di Venezia dove stavano trascorrendo la luna di miele. Mobilitata la famiglia di lui che vuole impedire che la vedova percepisca i soldi dell’assicurazione e per una serie di ciscostanze a catena, tutto il romanzo si svolgerà proprio in quell’albergo dove si narra che vaghi per le stanze il fantasma del defunto. La verità sarà molto più macabra.

 

Mi sono piaciuti entrambi. Un genere misto horror e suspance, ben narrato, ben intrecciato e non lungo come gli altri romanzi. Uno dei difetti che ho riscontrato, per me ovviamente, nei romanzi di Collins è il vizio di allungare la narrazione con cose che non servirebbero, o di ripetere gli eventi cambiando il personaggio che li racconta. Un’ ottima conclusione con questo autore.

Se non avete mai letto libri suoi, vi consiglio di partire da questi.

 

 

 

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