Ogni giorno come il primo giorno di Giorgia Penzo _ Recensione

Ogni giorno come il primo giorno

di Giorgia Penzo

Editrice Nord

New Adult

 

ogni-giorno-come-il-primo-giorno.jpgOgni giorno Petra vorrebbe poter tornare indietro. Vorrebbe poter schiacciare il tasto rewind, vorrebbe poter riavvolgere il nastro, riportare tutto a com’era prima.
Prima di quella lezione di guida.
Adesso sua sorella Cloe non c’è più. E ogni giorno è così maledettamente difficile andare a scuola, sentir ridere gli altri, vedere la sua famiglia cadere a pezzi e sentire tutto il mondo urlarle in faccia che è colpa sua se Cloe è morta in un incidente d’auto.
Adesso Petra è sola. Sola con un diario che inizia a riempire con pezzi di se stessa, dei suoi giorni senza Cloe, dei suoi problemi a scuola, della musica che le suona in testa, della mancanza che sente e della sua voglia di vivere anche per la sorella.
Piano piano la rabbia si trasforma in voglia di cambiare, di far valere quella vita che le sembra fatta di nulla e renderla degna di essere vissuta anche per lei che non può più farlo, per Cloe.
Niente feste sfrenate, niente più alcol o brutti voti a scuola, Petra vuole ricominciare a vivere.
Sulla sua strada Petra incontra Lore che le fa riscoprire l’amicizia, quella vera inossidabile che vince su tutto, e Dario.
Dario le fa capire che cos’è l’amore, la voglia di stare insieme e non lasciarsi mai, anche se tutto ripiomba nell’oscurità quando il passato del ragazzo rischia di mettere in discussione tutto quello che Petra ha costruito per tornare a vivere.

 

In questo romanzo è concentrato il mix perfetto di quella che è la vita di un adolescente medio. La scuola, la famiglia, il contrasto con i genitori, la paura per il futuro, il primo amore, gli ostacoli, la perdizione.

Petra ha diciannove anni, è stata bocciata una volta, non ha ambizioni, fa uso di droghe e il suo obbiettivo è sballarsi tutti i fine settimana. Lei è la sorella cattiva, la figlia perduta, quella che non concluderà mai nulla di buono nella vita. Poi la vita la mette di fronte a un bivio. Sua sorella Cloe muore a seguito di un incidente e le possibilità che rimangono a Petra sono perdersi e annientarsi definitivamente, oppure raccogliere i cocci di sè stessa che le rimangono e provare a ricostruirsi piano piano.

Ed è quello che decide di fare. Comincia a scrivere Petra, tiene un diario indirizzato a Cloe attraverso il quale viviamo e assaporiamo la sua trasformazione lenta  e dolorosa. L’elaborazione di un lutto che sembra impossibile, una famiglia che si frantuma sotto il peso schiacciante del dolore. Ha voglia di rinascere Petra e lo vuole fare per Cloe, vuole tornare a vivere per lei che non avrà più la possibilità di farlo.

Un romanzo delicato, struggente in alcuni punti, commovente per tutti coloro che hanno subito la separazione definitiva da una persona cara, un pezzo di sè che sparisce per sempre. Un romanzo però che dona speranza, che fa riflettere. Attraverso gli occhi di una giovane donna che si affaccia alla vita ci facciamo tutti un esame di coscienza e le auguriamo tutto il bene di questo mondo.

 

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