Anna Premoli. Oggi parliamo di Romance.

Buongiorno miei adoratissimi lettori!

Questa mattina voglio dedicarmi a due libri che ho letto nelle ultime settimane, scritti dalla nostra amatissima Anna Premoli.

Lo ammetto, ma forse ormai già ne siete a conoscenza, non sono un’amante del genere romance per antonomasia. Le storie d’amore fini a sè stesse non hanno il potere di affascinarmi, nè di farmi venire le palpitazioni passando le notti a chiedermi se il principe azzurro esista o meno (anche perchè ho già felicemente sposato il mio!). Però sono del parere che il romance sia terapeutico e che tutti noi, amanti o meno del genere, attraversiamo fasi della vita dove un po’ di “mieloso” romanticismo non può che farci bene. 

Che sia per compagnia, per evasione, per farci una risata. Dentro di noi tutti abbiamo bisogno delle storie d’amore a lieto fine, quelle che ci staccano dalla realtà che di solito è tutto meno ciò che avevano preventivato. 

La solidità del romanzo rosa, la sua prevedibilità che ti porta a capirne il finale dalla prima riga della prima pagina è una sicurezza che a periodi non disdegno.

Mi dispiace solo, e lo dico da lettrice col cuore in mano, che venga ancora considerato un genere di nicchia, per un pubblico prettamente femminile, come se gli uomini non potessero apprezzare una storia d’amore ogni tanto. E mi dispiace ancora di più che le autrici stesse di questi romanzi non siano sufficientemente valorizzate e apprezzate. Alcune di loro, vedesi l’autrice di oggi, raggiungono anche un buon successo, ma vengono sempre considerate di serie B, come se scrivere d’amore non fosse all’altezza degli altri generi.

É solo una storia d’amore

Newton Compton Editori

e-solo-una-storia-d-amoreCinque anni fa Aidan Tyler ha lasciato New York sul carro dei vincitori, diretto verso il sole e il divertimento della California. Fresco di Premio Pulitzer grazie al suo primo libro, coccolato dalla critica e forte di un notevole numero di copie vendute, era certo che quello fosse solo l’inizio di una luminosa e duratura carriera. Peccato che le cose non stiano andando proprio così: il suo primo libro è rimasto l’unico, l’agente letterario e l’editore gli stanno con il fiato sul collo perché consegni il secondo, per il quale ha già incassato un lauto anticipo. Un romanzo che Aidan proprio non riesce a scrivere. Disperato e a corto di idee, in cerca di ispirazione prova a rientrare nella sua città natale, là dove tutto è iniziato. E sarà proprio a New York che conoscerà Laurel, scrittrice di romanzi rosa molto prolifica. Già, “rosa”: un genere che Aidan disprezza. Perché secondo lui quella è robaccia e non letteratura. E chiunque al giorno d’oggi è capace di scrivere una banale storia d’amore… O no?

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Un imprevisto chiamato amore

Newton Compton Editori

un-imprevisto-chiamato-amore.jpgJordan ha collezionato una serie di esperienze disastrose con gli uomini. Consapevole di avere una sola caratteristica positiva dalla sua parte, ovvero una bellezza appariscente e indiscutibile, è arrivata a New York intenzionata a darsi da fare per realizzare il suo geniale piano. Il primo vero progetto della sua vita, finora disorganizzata: sposare un medico di successo. Jordan ha studiato la questione in tutte le sue possibili sfaccettature e, preoccupata per le spese da sostenere per la madre malata, si è convinta di poter essere la perfetta terza moglie di un primario benestante piuttosto avanti con gli anni. Ma nel suo piano perfetto non era previsto di svenire, il primo giorno di lavoro nella caffetteria di fronte all’ospedale, ai piedi del dottor Rory Pittman. Ancora specializzando, per niente ricco, molto esigente e tutt’altro che adatto per raggiungere il suo obiettivo…

Link Amazonun imprevisto chiamato amore

 

Due storie divertenti, dalla narrazione impeccabile e travolgente. Leggere questi libri è stato come guardarmi su Netflix una commedia americana. Mi piacciono molto le ambientazioni (sono un’amante dei climi anglo-americani) e le descrizioni dei personaggi, pochi ma efficaci, che prendono corpo durante la storia e subiscono l’evoluzione che ci aspetteremmo.

Un’altra cosa che mi piace del romance sono le protagoniste femminili. Generalmente in questi romanzi è la donna il punto forte. Sebbene si cerchi sempre poi di rendere dominante il maschio per mantenere lo stereotipo dell’immagine collettiva, sono le donne quelle che riescono a fargli cambiare opinione, quelle che con il loro fascino intrinseco promuovono l’evoluzione del LUI di turno. Il maschio, nei romance, è quello deciso, in carriera, quello circondato da donne e che non deve chiedere mai, ma che poi incrocia lo sguardo della nostra eroina e non capisce più niente.

Se non è sognare questo.

Fatemi sapere se avete letto romanzi di Anna Premoli e soprattutto scrivetemi cosa ne pensate del genere ROMANCE.

A presto!

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