Gli altri _ Recensione

  Buon pomeriggio readers,

quello di cui vi parlo oggi è un romanzo un po’ controverso, a tratti drammatico, ma con uno spiccato senso critico sulla realtà e sull’ipocrisia umana. E il verdetto è: mi è piaciuto!

Tutta la trama si svolge all’interno di questo condominio, dove i rapporti sono consolidati, le famiglie si conoscono e si rispettano e dove vigono delle regole ben precise, create per non interrompere quest’armonia. Regole di buon vicinato, che ognuno di loro ha di volta in volta firmato impegnandosi a rispettarle.

Quando uno di loro muore, però, e l’appartamento viene venduto, la nuova famiglia che si insedia rompe qualsiasi equilibrio. Gli altri, non ne vogliono sapere di integrarsi, a loro non interessa far comunella con quel gruppetto di strambi condomini. Lavorano tutto il giorno e si ritrovano alla sera insieme al figlioletto adolescente. Questa loro indifferenza getta tutti nello scompiglio e come birilli crollano tutti i muri di omertà e buona faccia costruiti con gli anni. Perchè ognuno di loro ha delle cose da nascondere, cose che sono ben note a tutti ma che per quieto vivere vengono ignorate. La madre morbosa, il marito violento, la moglie depressa, il vedovo con la demenza, tutti sanno tutto, ma fanno finta.

Questo libro mi è piaciuto nonostante il numero di personaggi, perchè l’autrice riesce a rendere vero ognuno di loro, riesce a costruire una quotidianità fatta di persone genuine, caratterizzate dai drammi che accomunano l’essere umano. Anche se è difficile trovare un personaggio positivo, perchè hanno tutti o un passato burrascoso, o un futuro incerto tutti insieme servono a creare quell’agglomerato umano che renderà la vita impossibile ai vicini, visti come pericolosi perchè nuovi e quindi diversi, senza che loro abbiano mai fatto nulla in realtà per costituire una minaccia.

Fa ben capire quanto spesso l’apparenza inganna, quanto si può nascondere dietro un sorriso una volta che la porta della propria casa viene chiusa, quanto il pregiudizio fomenti la creazione di mostri laddove non ci sono e di come lo spirito di gruppo impedisca alle persone di avere un pensiero singolo personale, riuscendo a trasformare anche la persona apparentemente più docile e buona del mondo in un tiranno.

gli-altri-3Il Roseto è una piccola oasi di pace, una palazzina circondata da siepi fiorite. I suoi abitanti si conoscono tutti, e non perdono occasione per incontrarsi e scambiarsi ricette, favori, consigli. Alla morte della vecchia Dora, la comunità si stringe per farsi coraggio e allo stesso tempo vibra di curiosità: chi prenderà il suo posto nel piccolo appartamento con vista sul giardino? All’arrivo dei nuovi inquilini – una giovane coppia con un figlio di dodici anni – i condòmini sono pieni di eccitazione, pronti ad accoglierli come membri della loro grande famiglia. Silenziosi, discreti, gentili, “gli altri” sembrano i vicini perfetti… eppure c’è qualcosa che non va. Perché si rifiutano di partecipare a feste e riunioni? Perché lasciano sempre solo il piccolo Antonio? E perché non rispondono al campanello anche quando sono in casa? In poche settimane, l’aria al Roseto diventa elettrica: antiche tensioni che tornano a galla, litigi che scoppiano per un nonnulla, una macchia sospetta che invade la facciata allargandosi a dismisura. E il dubbio cresce: di chi è la colpa? Sono stati “gli stranieri” a portare scompiglio con la loro presenza? O le responsabilità vanno cercate altrove?

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