Lungo petalo di mare _ Recensione

Buon pomeriggio lettori,

oggi vi parlo del mio incontro letterario con Isabelle Allende. Ammetto di non aver mai letto libri suoi prima di questo e di aver capito che devo rimediare.

 

Lungo Petalo di mare 

di Isabelle Allende

Feltrinelli

Romanzo Storico

Traduzione di Elena Liverani

lungo-petalo-di-mareAlla fine della Guerra civile spagnola, il giovane medico Víctor Dalmau e un’amica di famiglia, la pianista Roser Bruguera, sono costretti, come altre migliaia di spagnoli, a scappare da Barcellona. Attraversati i Pirenei, a Bordeaux, fingendosi sposati, riescono a imbarcarsi a bordo del Winnipeg, il piroscafo preso a noleggio da Pablo Neruda per portare più di duemila profughi spagnoli in Cile – il “lungo petalo di mare e neve”, nelle parole dello stesso poeta –, in cerca di quella pace che non è stata concessa loro in patria. Lì hanno la fortuna di essere accolti con generosa benevolenza e riescono presto a integrarsi, a riprendere in mano le loro vite e a sentirsi parte del destino del paese, solo però fino al golpe che nel 1973 fa cadere il presidente Salvador Allende. E allora, ancora una volta, si ritroveranno in esilio, questa volta in Venezuela, ma, come scrive l’autrice, “se si vive abbastanza, i cerchi si chiudono”.

 

Come si evince dalla trama, la storia si snoda dalla Spagna al Cile, passando per il Venezuela. Una storia lunga una vita che vede Victor e Roser protagonisti. Sono cognati, lei è la vedova incinta del fratello, ma per scappare dalla Spagna e imbarcarsi sul Winnipeg fortemente voluto da Pablo Neruda per raggiungere il Cile, dovranno sposarsi. Matrimonio che durerà tutta la vita e che imparerà a costruire l’amore, un amore solido, concreto e leale che niente ha a che vedere con la passione carnale o col colpo di fulmine. Victor e Roser condividono la loro vita comune come compagni, nelle gioie ma sopratttuo nelle difficoltà, rimanendo sempre fedeli e uniti al loro credo. Un romanzo che intreccia i fatti storici realmente accaduti, a personaggi politici realmente esistiti con la finzione del romanzo.

Lo stile della Allende in questo libro è pulito e conciso, mai banale o riempitivo. Tutte le informazioni di cui necessitiamo ci vengono fornite al momento giusto. In un magistrale intreccio di storia e racconto, entriamo in sintonia con i personaggi, percepiamo le loro sofferenze e ci rammarichiamo della brutalità dell’uomo. Un romanzo denuncia, anche, perchè spiega senza tanti mezzi termini quello che ha patito la Francia all’epoca di Franco, quando la gente contraria al regime veniva internata nei campi di concentramento. Ci rende noti i fatti del Cile di Pinochet, con tutti i migliaia di desaparesidos, persi anche dalla memoria. Fatti concreti che hanno coinvolto centinaia di migliaia di uomini che altro non volevano che la libertà di essere ciò in cui credevano. Ma come la storia ci insegna, c’è sempre qualcuno che si crederà meglio di noi e non perderà tempo nel farcelo notare.

A me il libro è piaciuto. Non troppo lungo, si legge d’un fiato e proprio per le sue tematiche ti incolla alle pagine. Le scene pesanti sono descritte senza cercare di impressionare il lettore, ma più con uno sguardo quasi giornlistico, descrivono la realtà dei fatti, piaccia o meno. Ho apprezzato molto anche il finale, che un po’ me lo aspettavo e che reputo sia la degna conclusione di un percorso di vita che spinge ad affezionarsi ai personaggi quasi a non volerli lasciare andare. Ho apprezzato molto la coerenza delle esperienze, la realtà degli errori, la complicità da Roser e Victor che ha reso la loro storia d’amore forse più autentica e profonda di quelle classiche a cui siamo abituati.

Non posso fare altro che consigliarvi questo libro e anche se non ho paragoni da fare con altri libri della Allende, sicuramente andrò a reperirli perchè davvero ho apprezzato moltissimo quest’autrice. Se avete qualche suggerimento di lettura da postarmi, sarò ben lieta di accoglierli.

2 comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...