Il paese del sale e delle stelle _ Zeyn Joukhadar _ Recensione

Buon pomeriggio lettori,

quello di oggi è un libro particolare, un misto tra un’inchiesta giornalistica e un fiaba in stile Mille e una notte. Garzanti ci mostra un libro intenso e mordace al tempo stesso, un romanzo che va letto con la mente oltre che col cuore, senza pregiudizio e con tanta voglia di comprensione.

Nour e la sua famiglia lasciano Manhattan, dove abitano, per tornare in Siria dopo la morte del padre. A seguito di un bombardamento, però, che distrugge casa loro sono costrette a raccogliere le poche cose rimaste e mettersi in viaggio per raggiungere la Spagna, dove abita uno zio, ultimo parente rimasto. Ecco che insieme a Nour, a sua madre e alle due sorelle maggiori, seguiamo l’odissea di centinaia di profughi che tentano di scappare da una terra dilaniata dal terrore.

Nour ci racconta le cose attraverso gli occhi di una bambina di dodici anni, senza filtri e con tantissima paura. Conosciamo l’orrore del commercio di persone, vedremo personaggi morire, scopriremo dove può spingersi la cattiveria umana. Tutto in un mondo che non appartiene al passato, ma al presente così vicino (ma percepito sempre così lontano) di centinaia di migliaia di persone.

Un libro difficile, per me, non sono abituata a certe ambientazioni e soprattutto è complicato leggere qualcosa di cui conosci la realtà dalla cronaca. La consapevolezza di affrontare un romanzo che si basa sulla cronaca gli dà un retrogusto ancora più amaro perchè come fai a dire che non ti piace? Come puoi esprimere un giudizio sulla pelle degli altri? Dare un voto?

Dall’altra parte abbiamo anche la parte più leggera di questo romanzo, una storia nella storia. Tutti i capitolo iniziano col pezzo di una fiaba, che il padre di Nour era solito raccontarle da piccola. La storia di Rawiya, che si imbarca in un’avventura senza tempo accompagnando un cartografo alla ricerca delle bellezze del Medio Oriente, da riportare poi in un Planisfero d’argento, il più completo e accurato mai fatto prima.

Una bellissima narrazione e personaggi intensi che hanno la capacità di lasciare un senso e farsi ricordare. Se avete qualche altro libro scritto da autori arabi che valga la pena di essere letto, scrivetemelo nei commenti e sarò lieta di inserire il titolo nella mia personale lista delle prossime letture.

 

il-paese-del-sale-e-delle-stelle (1)Il mondo di Nour, è fatto di colori. Ogni volta che sente una voce o legge una lettera, davanti ai suoi occhi tutto si tinge delle più brillanti tonalità di verde, rosso, giallo e blu. Ma da quando è ritornata in Siria dagli Stati Uniti, dopo la morte del padre, intorno a lei vede solo grigio, non ci sono più sfumature né riflessi. Ora Nour deve occuparsi da sola delle sue sorelline. A dodici anni è un compito difficile, soprattutto in una terra che ti è estranea. Una terra in cui dovrebbero affondare le tue radici, ma dove non conosci nessuno. Una terra rischiosa, con pericoli nascosti dietro ogni angolo. Ma Nour ha le storie che suo padre le raccontava prima di dormire a farle compagnia. È a quelle parole che si aggrappa per trovare il coraggio di affrontare le difficoltà. In particolare, alla leggenda di Rawiya, la sua preferita che racconta di una ragazzina come lei costretta a fingersi uomo per realizzare il suo sogno proibito, far parte di una spedizione che vuole disegnare la carta geografica del mondo. Un’impresa straordinaria, in cui riesce a dimostrare tutta la sua forza. Per Nour, che la conosce a memoria quella favola adesso ha un significato completamente diverso. E anche la mappa che ha trovato tra i documenti della sua famiglia assume un valore speciale. Forse indica la strada da seguire per mettere in salvo sé stessa e le sue sorelle. Forse è la sua unica possibilità. Quello che deve imparare, però, è che ci sono sentieri tracciati sulla carta e sentieri tracciati nel cuore. Che anche le parole a volte possono essere una guida e una protezione, soprattutto se vengono dalla persona che l’ha amata di più al mondo.

 

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4 risposte a "Il paese del sale e delle stelle _ Zeyn Joukhadar _ Recensione"

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